Pizza, mandolino, traduttore traditore...
Eco e Scalfari sulla traduzione…
So what? Siamo ancora a questo? Bu, delusion.
Eco e Scalfari sulla traduzione…
So what? Siamo ancora a questo? Bu, delusion.
RICERCA & INNOVAZIONE
caro destino, fato, mondo, elettrone, o chi per te,
dirigi la tua e=mc2 a favore di epandi
e sappi sempre che questo non è il migliore dei mondi possibili.
Il giornalista olandese Maarten Van Aalderen frequenta l’Aspromonte da anni. E scrive al defunto scrittore calabrese per spiegare perché, nonostante tutto, ama la sua terra.
Egregio Corrado Alvaro, chi le scrive ha, malgrado il mestiere, poco in comune con lei. […]
Eppure, malgrado la sua violenza, la delinquenza e la diffusa illegalità, non posso fare a meno di amare la sua terra. Sarà sorpreso, perché lei ha scritto, nel suo libro Gente in Aspromonte, che è “una vita alla quale occorre essere iniziati per capirla, esserci nati per amarla”.
Ma io, malgrado il mio retroterra così diverso dal suo, non posso dimenticare 19 anni di esperienza, anche se solo estiva, nella stessa parte della Locride, vicino al suo paese. La partecipazione al pellegrinaggio al santuario della Madonna di Polsi per noi è sempre un’esperienza meravigliosa dove si canta, si balla e si suona la tarantella. Si parte in genere quando c’è la luna piena, che illumina le strade, e ci si disseta alle sorgenti che scendono dalla montagna. […]
Continuo ad amare la gente in Aspromonte, dove si vive in modo essenziale, e a vedere i tanti lati positivi dei legami familiari, della vostra generosità e del senso del sacrificio. È ancora possibile scriverlo dopo le faide spietate? Mi prenderanno per matto, ma continuo a credere di sì.
E chi mi capisce? La mia ultima speranza per l’appunto è lei. Perché lei ha descritto la durezza della vita del suo paese, ha denunciato le ingiustizie, ma l’ha amato. E, come me, ci ha trovato la poesia.
Zapatero «misura» le taglie delle donne Lo scopo: smascherare i confezionatori che riducono le misure sulle etichette e promuovere un modello di corpo sano. «Faremo scuola, anche l’Italia si sta informando sulla campagna».
Il compito degli scrittori è farci guardare nell’abisso dell’orrore.
Ma anche offrire una via di fuga da una noia insopportabile.
Nick Hornby, Sperare per forza
Internazionale 709, 6 settembre 2007
Frappés du «syndrome de Paris», certains touristes ou expatriés nippons subissent une sévère déprime, souvent liée au décalage culturel.
ASIATIC CINEMA MON AMOUR…
“…E il pericolo è che la Mostra venga etichettata filocinese come il suo direttore? «Lo dicevano anche quando non la dirigevo. Nell’ 89 ero un consulente e avevo selezionato La città dolente di Hou-Xiao-Xien. Il film vinse il Leone d’oro e subito ci fu chi me ne addossò le “colpe”. Io sono solo il pennino del sismografo, seguo i movimenti del cinema. E in questo momento il cinema va verso l’Est»”
Of course.
Buon anno…
Gli uomini hanno una mano piena di sogni, e l’altra vuota.
Ma non si sa mai quale stiano usando.
Ingmar BergmanJoseph Ratzinger ce l’ha con tutti, ma veramente con tutti.
Pure con Harry Potter.