cos('e)'

_ceux qui flottent et ne sombrent pas_

Rob Brezsny ci arriva sempre. Ogni tanto in ritardo.

gemelli.gifFinora hai avuto buone intenzioni, ma non sei riuscito a realizzarle. È come se avessi costruito un nido d’amore in un garage o avessi organizzato una cena con ospiti importanti da McDonald’s. Come se avessi confessato i tuoi segreti più profondi a un narcisista a cui non interessavano minimamente. In altre parole, Gemelli, hai fatto le cose giuste nei posti sbagliati. Ti auguro che un colpo di fortuna ti faccia uscire presto da questa situazione imbarazzante, riportando l’armonia tra il tuo stile e i contenuti a cui lo applichi. Ps: perché non vai a cercare subito quel colpo di fortuna?

L’oroscopo di Rob Brezsny
23/29 novembre 2007 

Cose incredibili. Ma vere.

On demande traducteur sachant repasser… 

Numéro d’offre 595453L Offre actualisée le 22/11/07


TRADUCTEUR/TRADUCTRICE LITTERAIRE H/F
(Code Métier ROME 32241)
VOUS AUREZ EN CHARGE LA DACTYLOGRAPHIE D’UN ROMAN ET LE TRADUIRE DU FRANCAIS EN ARABE, VOUS VIVREZ AU DOMICILE DE L’EMPLOYEUR ET ASSUREREZ QUELQUES HEURES DE MENAGE ET DE REPASSAGE, COURSES ET CUISINE

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Lieu de travail 75 - PARIS 13E ARRONDISSEMENT
Type de contrat CONTRAT A DUREE INDETERMINEE
Nature d’offre CONTRAT DE TRAVAIL
Expérience EXIGEE DE 1 A 2 ANS DANS LA TRADUCTION DE ROMAN
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Autres connaissances ARABE BILINGUE+TECH EXIGE(E) PRATIQ. TRAIT.TEXTES EXIGE(E)
Qualification Employé qualifié
Salaire indicatif HORAIRE 13 Euros (85,27 F)
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Durée hebdomadaire
de travail 10H00 HEBDO VIVRE AU DOMICILE DE L’EMPLOYEUR
Déplacements
Taille de l’entreprise 0 SALARIE
Secteur d’activité SERVICES DOMESTIQUES

(dal sito dell’ANPE, offerta rimossa in seguito a qualche protesta…)

Cose all’italiana: P(eppone)D(onCamillo)

Cose all’italiana: P(eppone)D(onCamillo)

Cose di casa. Cose che passano. Cose che restano.

“…e tutti i piccoli oggetti che ognuno accumula lungo tutta una vita andranno nella spazzatura uno per uno o forse verranno distribuiti in giro, e sono infiniti, è incredibile ciò che ciascuno tiene per sè e quello che può entrare dentro una casa, per questo nessuno fa l’inventario di quello che possiede a meno che non debba scrivere il testamento, cioé, a meno che non stia già pensando al loro abbandono e alla loro inutilità imminenti. Io non ho fatto testamento, non ho molto da lasciare né ho mai pensato molto alla morte, che a quanto sembra arriva e come, e arriva in un solo momento che sconvolge tutto e tutto colpisce, ciò che era utile e faceva parte della storia di qualcuno in quel momento unico diventa inutile e privo di storia, nessuno sa più perché, o come, o quando sia stato comprato quel quadro o quel vestito o chi mi abbia regalato quella spilla, da dove o da chi provenga quella borsetta o quel foulard, quale viaggio o quale assenza lo abbia portato, se sia stato la ricompensa per l’attesa o l’annuncio di una conquista o l’acquietamento di una cattiva coscienza; ciò che aveva senso e valore lo perde in un solo momento e tutte le cose che mi appartengno rimangono rigide, di colpo incapaci di rivelare il loro passato e la loro origine; e qualcuno le ammonticchierà, e prima di incartarle o forse di infilarle dentro i sacchetti di plastica può darsi che le mie sorelle o le mie amiche decidano di tenere qualcosa come ricordo o per usarla, o di conservare la spilla perché mio figlio quando sarà grande possa regalarla a una donna che certamente ancora non è nata.”

Marías Javier, Domani nella battaglia pensa a me, Einaudi, pp. 25-26.

Un plat pays, qui n’est pas le mien, mais que j’aime quand même. Beaucoup.

Un plat pays qui, en ce moment a quelques soucis. Beaucoup de soucis, même.

Rob Brezsny ha (quasi) sempre ragione

 Se hai un maialino domestico, questa sarà la settimana giusta per imitare quello che fa Homer nel film dei Simpson. Tieni il tuo animaletto capovolto e fingi che stia camminando sul soffitto mentre canti Spiderpig, la versione suina della canzone di Spiderman. Se ti sembra una cosa senza senso, prova almeno a sognare a occhi aperti di camminare tu stesso sulla volta della cappella Sistina o di lanciare i tuoi bagagli oltre una nuvola o di dondolarti lentamente come una scimmia appesa a un ramo. Devi compiere delle azioni che siano allo stesso tempo eccelse e cavopolte, Gemelli. Devi restare con i piedi per terra mentre ti ribelli e spicchi il volo. Oppure devi sfidare la forza di gravità facendo piccoli passi. Insomma, qualcosa del genere.

L’oroscopo di Rob Brezsny
9/15 novembre 2007

ot

But take your time, think a lot,
Why, think of everything you’ve got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.

Cose che a vederle non ci credi.

Cose perfettamente credibili, in un’Italia che non vede più dove sta andando. Probabilmente, a comprare un cellulare in offerta. E poi?

Cose che fanno sorridere (se non sei francese o non sei un marito sull’orlo di un divorzio)

Cose che fanno sorridere (se non sei francese o non sei un marito sull’orlo di un divorzio)

cose che fanno bene

Ho conosciuto Daniel Pennac.

Il suo nuovo libro, uscito due giorni fa, si chiama Chagrin d’école.

Parce que lui, à l’école, il avait des chagrins. Incredibile, ma vero.

cose che fanno riflettere

L’ufficio di statistica del Ministero Universita’ e Ricerca ha
pubblicato nel bollettino statistico di ottobre (scaricabile dal link http://statistica.miur.it/Data/notiziario_statistico_10.pdf)
i dati sul postlaurea e il dottorato di ricerca in particolare.

Qualche curiosita’:
- iscritti a un corso postlaurea a.a. 2005/2006: quasi 170.000 (!);
- quasi 40.000 dottorandi iscritti ai corsi (!);
- il 5% degli ammessi al dottorato ciclo XX e’ straniero;
- quasi 10.000 dottorati nel 2005;
- oltre il 50% dei neoddr ha eta’ compresa fra 29-32 anni, ma quasi 1/4 ne ha piu’ di 35.

Per dati piu’ dettagliati si veda direttamente l’ottimo sito dell’ufficio di
statistica dell’MUR dedicato al postlaurea:
http://statistica.miur.it/scripts/postlaurea/vpostlaurea.asp

Marco Bianchetti
ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani

Feeling like Don Quijote.

Feeling like Don Quijote.

Non era Totò, era Doris

Ecco, fra le categorie da me contemplate mancava “DONNE”.

Dorris Lessing, bene bene.

“that epicist of the female experience, who with scepticism, fire and visionary power has subjected a divided civilisation to scrutiny”

Nei caffé di Stoccolma non ne parlava nessuno, ma questi accademici svedesi sono così, si sa.

Come direbbe l’amico Comotti, che peccato che Oba Minako non la conosca nessuno. Ma questa è un’altra storia.

Toto(') Nobel

Probabile un sudamericano, speriamo non (quel) giapponese, purtroppo dopo Pinter temo non ci sia speranza ancora per DeLillo e per la stessa ragione (vedi Pamuk scorso anno) penso niente Amos Oz.

A risentirci tra un’oretta.